LE SCUOLE DI CINEMA – MILANO

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Il viaggio continua, questa volta siamo a Milano. Sotto gli archi di ferro della stazione incontro un ragazzo di cui non vi rivelerò il nome, per scaramanzia ovviamente (sta affrontando proprio in questo periodo le dure selezioni di alcune scuole di teatro di Milano). Smagrito, gli occhi segnati dal poco sonno, vedo in lui i segni della “sindrome da selezione della scuola d’arte”: tra “commilitoni” ci si riconosce. Se a Roma era difficile districarsi tra le mille scuole di Cinema e di Teatro, la città di Gian Maria Volontè è più ordinata, e si contano sulle dita di una mano le istituzioni prestigiose dove imparare il “mestiere”. Mi faccio raccontare un po’. Milano è divisa in maniera netta tra lo slancio verso il cinema moderno e tecnologico e la tradizione del teatro italiano, offrendo valide alternative di apprendimento in entrambi i campi.

LA SCUOLA CIVICA DI CINEMA DI MILANO

Su tutte s’impone l’illustre Scuola Civica di Milano, una delle pochissime accademie in Italia che davvero preparano a dovere i propri allievi. La Scuola fa parte della “Fondazione Milano – Scuole Civiche”, Ente partecipato del Comune di Milano che comprende anche la Scuola di Teatro Paolo Grassi, ed è sostenuta dall’Assessorato alle politiche per il lavoro, sviluppo economico, università e ricerca del Comune di Milano.

La Civica è inoltre uno dei tre membri istituzionali italiani della Cilect, l’associazione internazionale delle scuole di cinema, gli altri due sono il Centro Sperimentale di Cinematografia e la scuola Zelig di Bolzano. È interessante notare che affianca al corso ordinario triennale anche una serie di corsi brevi e corsi serali, tra cui un corso di videogiornalismo riconosciuto dall’ordine dei giornalisti, e addirittura una summer school di recitazione, filmmaking e ripresa, utilissima per chi sta immaginando di affrontare un’esperienza di studio fuori sede e prima di buttarsi può avere un assaggio di quello che lo aspetta. La scuola offre corsi di: regia, sceneggiatura, produzione, digital animation, ripresa e fotografia, montaggio, sound design e sistemi per il broadcast, multimedia, cui si accede dopo un esame di ammissione, e il cui costo è regolato dall’Iseu (questo è un fatto degno di nota, non sempre infatti le scuole vanno incontro alle differenti fasce di reddito degli alunni), con una quota minima di 1.375 euro (attestandosi di fatto tra i primi posti per economicità nella nostra classifica). In maniera simile all’ordinamento della scuola Gian Maria Volontè di Roma, la Civica prevede per il primo dei tre anni una formazione a 360 gradi su tutte le discipline insegnate, e per i restanti due anni una sorta di specializzazione nella disciplina scelta. La scuola ha sede nell’ex-manifattura tabacchi di viale Fulvio Testi, nello stesso complesso che ospita la sede lombarda del Centro Sperimentale di Cinematografia, e questo è un ulteriore punto a favore (di entrambe le istituzioni) perché consente di fatto agli alunni di incontrarsi e far nascere sinergie che vadano al di là dei propri compagni di corso.

CIVICA SCUOLA DI TEATRO PAOLO GRASSI

All’altro capo della città, nella parte sud, ha sede l’altra importante accademia facente parte della Fondazione scuole civiche di Milano: la scuola di Teatro Paolo Grassi. La scuola, frequentata tra gli altri anche da Gabriele Salvatores e Fabrizio Bentivoglio, offre corsi della durata di tre anni, cui si accede previa selezione, e insegna recitazione, danza, regia teatrale, organizzazione dello spettacolo e scrittura drammaturgica. Come la Civica, la scuola organizza corsi serali e anche open class, e soprattutto ha in comune con la sua “compagna” di Fondazione l’istituto della summer school, che in questo caso non si limita alla recitazione ma offre anche un seminario sulla scrittura scenica per il teatro. La retta è la stessa della Scuola Civica (quindi sempre una quota minima di 1.375 euro), e anche la Paolo Grassi segue l’autocertificazione Iseu offrendo inoltre, in conformità con le altre istituzioni della Civica, prestiti studenteschi per merito scolastico. Tutte le scuole appartenenti alla Fondazione riconoscono oltretutto crediti formativi per stage e tirocini fuori dalla struttura.

SCUOLA DEL PICCOLO TEATRO

Nata dall’esperienza della Scuola Paolo Grassi, la Scuola di Teatro del “Piccolo”, diretta da Luca Ronconi, si distingue da altre realtà italiane perché, nei ventisei anni di lavoro insieme al Piccolo Teatro, è diventata una parte integrante del Teatro stesso, avendo cioè così di fatto la possibilità di agevolare l’ingresso dei suoi allievi nella professione. E questa tensione all’occupazione degli allievi è il principio primo della scuola, che invece di immettere ogni anno nuovi giovani nel sistema del lavoro, apre il bando di selezione ogni tre anni, ovvero alla conclusione del ciclo didattico, e seleziona venticinque allievi su una media di ottocento candidati. Ai talentuosi e fortunati futuri attori (la scuola prevede solamente il corso di recitazione), vengono aperte le porte a un insegnamento che punta a fornire gli strumenti tecnici per controllare le proprie capacità e sfruttare al massimo il proprio potenziale. Le 4400 ore di insegnamento comprendono infatti tra l’altro: canto, logopedia, acrobatica, danza, educazione della voce, recitazione in versi fino ad arrivare alla recitazione in dialetti veneti. Questo insegnamento intensivo, preciso, su un numero così ristretto di allievi, seguiti per tre anni, quanto costa? Nulla. La frequenza del corso è completamente gratuita infatti, e non solo, agli allievi vengono inoltre forniti gli indumenti di lavoro (scarpe da ginnastica, tuta, accappatoi etc.).

CENTRO SPERIMENTALE DI CINEMATOGRAFIA – SEDE LOMBARDIA

La scuola ha sede nella ex-manifattura tabacchi di viale Fulvio Testi, lo stesso complesso che ospita la Civica di cinema. Contrariamente a quanto si può pensare, il Csc non offre gli stessi corsi in ogni sede sparsa sul territorio nazionale. La sede lombarda si occupa infatti di cinema di impresa, ovvero, citando il bando di ammissione, «il corso si propone di selezionare e formare figure professionali di autori e produttori altamente specializzati nel campo del cinema d’impresa e in particolare realizzatori di progetto competenti nel campo della regia e della produzione del documentario e della pubblicità, fornendo una elevata e qualificata formazione interdisciplinare». Il corso, sotto la direzione artistica di Maurizio Nichetti, ha una durata triennale, e prevede una selezione simile a quella delle altre sedi del Centro Sperimentale, al termine della quale vengono ammessi sedici alunni. Il costo della retta è di 2.500 euro. A oggi questo è l’unico corso offerto dalla sede di Milano, anche se negli anni passati è stato aperto un bando anche per il corso di Scrittura e produzione fiction, che ha immesso nel mondo del lavoro professionisti qualificati, molti dei quali già lavorano stabilmente.

Il viaggio non finisce qui, anche se per il momento congedo Milano e il mio emaciato e anonimo amico.

Salutandolo, ci auguriamo un reciproco in bocca al lupo, perché per lavorare nel cinema e nel teatro, oggi, in Italia, non solo bisogna essere talentuosi e fortunati a entrare in una scuola d’arte, ma anche e soprattutto dopo, quando inizia il vero cammino.

di Tommaso Renzoni