La fabbrica della tela

Un viaggio nella nascita di un’opera d’arte: è quello che vuole essere il documentario scritto e diretto da Luca Caserta sul pittore veronese Simone Butturini, dal titolo La fabbrica della tela: «Ho cercato di non ispirarmi a modelli precostituiti di cinema documentario, ma ho seguito l’istinto nel tentativo di cogliere l’attimo, appostandomi come un cacciatore fa con la sua preda, per trasferire nelle inquadrature la genuinità del processo creativo che sta alla base di un dipinto attraverso suoni, rumori, materiali, pigmenti» afferma l’autore e regista veronese. «Ho evitato il cliché dell’intervista, per narrare esclusivamente la nascita di un’opera d’arte dalla materia grezza a entità a sé stante, quasi dotata di vita propria. Gli unici rumori sono quelli fisici della realizzazione dell’opera: tagli, martelli, tessuti tirati, rimescolii, raschiature, pennellate… questi suoni accompagnano i gesti del pittore per plasmare la propria visione». Il documentario si avvale inoltre delle musiche evocative di Lorenzo Tomio.

Protagonista dunque la tela con Simone Butturini, che si è imposto all’attenzione della critica per il suo originale stile pittorico, che coniuga realismo esistenziale e visione onirica, tradizione e modernità. A proposito di quest’esperienza Butturini dichiara: «È stato molto positivo potermi confrontare con un’arte parallela come il cinema. Nel documentario mi sono sdoppiato e per la prima volta ho visto dall’esterno il mio operare, calandomi nella parte d’interprete del mio fare pittura». Tra le sue personali, si ricorda quella a Palazzo della Gran Guardia (Verona), curata da Giorgio Cortenova, alla Fondazione Luciana Matalon (Milano), all’Artcoregallery (Toronto) e alla Galerie Der Moderne Werner Max Kattner (Berlino).

Il documentario è prodotto da Nuove Officine Cinematografiche, produzione cinematografica indipendente, con cui Luca Caserta realizza cortometraggi, documentari, video musicali, commercial, promo e video d’arte. Il suo cortometraggio Dal profondo è distribuito negli Stati Uniti da IndiePix Films. Presente a vari festival nazionali e internazionali con i suoi cortometraggi, tra cui Cannes (2011 e 2013), sta attualmente lavorando alla post-produzione di L’altra faccia della luna, scritto insieme ad Adamo Dagradi e ambientato nel Vajo Borago, una suggestiva e incontaminata riserva naturalistica ad Avesa (VR).

 

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