Contro gli alieni l’arma più potente sono i VFX italiani

C’è anche una giovane società italiana di VFX dietro al blockbuster USA Independence Day – Rigenerazione”, nelle sale in questi gioni.  Ci racconta Pietro Silvestri, Visual Effect Project Manager della romana Why Worry Production, di Diego Panadisi, «la nostra società è stata l’unica in Italia ad aver lavorato nel film di Roland Emmerich. Abbiamo cominciato con la pubblicità e, dopo aver lavorato ad oltre 300 scene del film  Beyond the Reach (Caccia all’Uomo) interpretato da Michael Douglas, la  20th Century Fox ci ha affidato  alcuni effetti digitali del secondo film della saga di Emmerich».

In otto mesi di duro lavoro, al fianco di Greg Strasz, VFX Supervisor di Centropolis Entertainment che fa capo direttamente a Roland Emmerich, Why Worry si è occupata in primis della previsualizzazione di alcune parti del film come il prologo e la parte del finale: «In particolare, per la scena iniziale abbiamo prodotto due possibili scene alternative del “sogno” dell’ex Presidente e per il finale abbiamo creato le sequenze della nave aliena, viste da Washington DC, Marocco, Parigi, Area 51. Poi siamo stati coinvolti nella realizzazione di oltre 20 tagli del trailer “ESD” Earth Space Defence».

Una fatica premiata, visto che a Why Worry sono state poi affidate alcune sequenze finali che sono state effettivamente montate nel film, come quella della Alien Gunship che attacca il bunker delle Cheyenne Mountain dove si è rifugiato il Presidente USA. Spiega Pietro: «Una sequenza creata da zero utilizzando tecniche interamente digitali: siamo partiti dalla definizione dell’azione, dei movimenti di camera e inquadratura come se si trattasse di una scena live. Abbiamo lavorato con dei matte paintings realizzati da noi per lo sfondo montagnoso (un mix tra tecniche 2D e 3D), e con tecniche completamente 3D per la costruzione della base e di tutti gli elementi coinvolti nell’azione. Tutto è stato realizzato in tempi strettissimi, sempre con assoluta attenzione alle richieste della produzione, due astronavi e decine di caccia alieni, azione adrenalinica ed effetti pirotecnici digitali tutti in un solo shot».

Troverai l’intervista a Why Worry con tutti i dettagli tecnici della lavorazione sul prossimo numero di Fabrique du Cinéma.

 

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