“Funne”: le ragazze irresistibili che non hanno mai smesso di sognare

 

C’è grande fermento al circolo femminile Il Rododendro di Daone, il paesino più antico delle Valli Giudicarie: quest’anno per via della crisi non ci sono i fondi per organizzare la tanto desiderata gita annuale per festeggiare il ventennale dell’associazione. Ma le socie non si danno per vinte, e abituate come sono a rimboccarsi le maniche, si adoperano per recuperare con ogni mezzo – anche il più fantasioso – il budget necessario per progettare il viaggio.

E le protagoniste di Funne – le ragazze che sognavano il mare di Katia Bernardi di sogni ne hanno tanti: c’è chi desidera un marito milionario, chi vorrebbe possedere un ranch, chi andare a Vienna per una meravigliosa serata di gala, o a Londra, o addirittura in Australia. C’è persino chi vorrebbe andare negli Stati Uniti in mongolfiera, chi vorrebbe fare una crociera sulla Love Boat in compagnia dell’affascinante Comandante Stubing , chi vorrebbe esporre al Louvre e chi, più semplicemente, desidera perfezionarsi nella produzione di conserve vegetali e nella confezione di capi di maglieria.
Ma tutte hanno un sogno in comune: vedere per la prima volta il mare.

Photo by Massimo Giovannini

«Le funne, parola presa a prestito dal dialetto trentino che significa “donne”, sono un gruppo di dodici ragazze ottantenni – spiega la regista Katia Bernardi – che non aveva mai visto il mare. Il film racconta in maniera leggera e poetica l’impresa straordinaria di queste donne di realizzare il proprio sogno».

La macchina da presa segue le funne mentre affrontano la sfida di recuperare i fondi per permettersi una gita in una meravigliosa isola della Croazia: ma né i ricami fatti a mano, né le torte e le polente vendute alle sagre di paese sono sufficienti a ricoprire i costi. Che fare? La presidentessa del circolo Erminia, insieme alle sue fedelissime Armida e Iolanda, ha un’idea: e se realizzassero anche loro un calendario da vendere porta a porta a Natale come il gruppo dei pompieri del loro paese? Qualcosa di unico e speciale, un calendario pregno di energia, di voglia di libertà e di fuga dalla montagna. Un calendario sui loro sogni!

Si assume addirittura un giovane fotografo dalla città, che porterà scompiglio ed emozione tra le ragazze. Ma le vendite del calendario non vanno come speravano: pochi in paese sembrano apprezzare lo sforzo di queste nonne ribelli, e c’è persino chi le considera un po’ matte. Con l’arrivo della primavera, a credere nel sogno del mare sono rimaste in poche, e il gruppo delle Funne si sfascia.

Photo by Massimo Giovannini

E proprio quando anche la fiducia delle più testarde comincia a vacillare, accade l’inaspettato: con l’aiuto di un nipote appassionato di tecnologia, le Funne tentano una campagna di crowdfunding mai vista prima. E il miracolo accade.

«È un film sulla forza dei sogni – prosegue Bernardi –, sulla non rassegnazione. Le protagoniste sono ottantenni con un animo giovane, ragazze determinate a portare avanti il loro progetto. È un film che parla di giovinezza. Di quelle ragazze io mi sono innamorata: la loro vita è sempre stata lì, in quel piccolo paesino sperduto tra le montagne, con i mariti lontani in miniera e i figli cresciuti a croste di polenta. Ma le ragazze che sognavano il mare hanno una cosa speciale, un’energia e una forza che deriva da quelle montagne dure. Proprio quelle montagne le hanno rese forti e indistruttibili e le hanno aiutate a non avere paura di nulla. Soprattutto, a non aver paura dei propri sogni».

Photo by Massimo Giovannini

Il doc è stato presentato per la prima volta alla scorsa edizione della Festa del Cinema di Roma nella sezione Kino Panorama Italia di Alice nella Città. Andato in onda in anteprima sul canale NOVE del digitale il 23 dicembre,  arriva ora al cinema, con una programmazione a macchia di leopardo in giro per l’Italia che è possibile seguire sulla pagina facebook delle funne al mare.

 

 

Funne – le ragazze che sognavano il mare
Di | Katia Bernardi
prodotto da | Jump Cut / EiE film
in coproduzione con | ReSTART (Croatia)
in collaborazione con | Chocolat
durata | 78 minutes
realizzato con il supporto di | Trentino Film Commission / Discovery International / Hydro Dolomiti Energia / Provincia Autonoma di Trento

di Serena Ardimento

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