Fabrique party people

Un momento della tavola rotonda, in apertura della serata

 

La facciata razionalista disegnata nel 1925 dall’architetto Angiolo Mazzoni prende letteralmente fuoco in un gioco di video mapping: è il segno che la festa può cominciare. Venerdì scorso, infatti, Fabrique du Cinéma ha lanciato il 17esimo numero della magazine con un grande party all’Ex Dogana di San Lorenzo.

Le oltre tremila persone che hanno riempito la discoteca romana si sono scatenate con la musica dei Lapingra e dei ComeMammaMhaFatto, hanno sognato con Dj Sandiego e la sua vaporwave e sono andati in estasi (“al pigneto”, come recita il titolo di un loro brano) con l’inedito duo elettronico dei Lapelle, formato dai registi Ivan Silvestrini e Arianna Del Grosso. Ma il clou della serata non poteva che essere animato dal guru del clubbing, il dj resident del Fabric di Londra Craig Richards, che ha guidato la festa con il suo sound inconfondibile fino alle prime luci dell’alba.

Ma il party targato Fabrique non è solo ottima musica: ampio spazio infatti è stato dato all’arte, con le opere in esposizione di Matteo Casilli (Humans), Camilla Cattabriga (Nel mondo di Camilla), Annalaura Di Luggo (Occh-Io/Eye-I) e Elena Pizzichelli, che hanno colorato le pareti del grande fabbricato novecentesco.

La festa è stata anche l’occasione per lanciare una importante partnership con INTERSOS, l’organizzazione umanitaria italiana in prima linea per portare aiuto alle vittime di guerre, violenze e disastri naturali che, attiva in 15 paesi del mondo, si adopera per garantire cure mediche, beni di prima necessità e protezione.

Giovanni Veronesi, Filippo Scicchitano, Giovanni Anzaldo e Sara Serraiocco

Mescolati ai numerosi ospiti, anche tanti vip: i giovanissimi Sara SerraioccoFilippo Scicchitano e Giovanni Anzaldo, accompagnati da Giovanni Veronesi e Giuliano Sangiorgi hanno infatti presentato il film Non è un paese per giovani. Con loro Camilla Filippi, Edoardo Purgatori, Giulio Manfredonia, Luca Vecchi, Margherita Vicario, Emanuela Fanelli, Roberta Mattei, Teresa Romagnoli, Maria Rosaria Russo, Luca Di Giovanni, Nathalie Rapti Gomez, Renzo Rubino, Barbara Foria, Luigi Mastronardi.

E tanti ospiti hanno anche animato il panel di apertura dell’evento, dedicato ai nuovi linguaggi dell’audiovisivo dal titolo “Morte di una web serie – Trasmigrazioni e mutazioni di un genere e dei suoi talent”: coordinati dal giornalista Gianmaria Tammaro, Valerio Bergesio (140 secondi e Complimenti per la connessione), Luigi di Capua (The Pills), Janet De Nardis (Roma Web Fest), Lorenzo Tiberia e Leonardo Bocci (Actual) hanno raccontato quanto e in che forme grande e piccolo schermo attingano dal web alla ricerca di nuovi prodotti e protagonisti.

Le cronache raccontano che a mattino inoltrato la fila per l’ingresso fosse tutt’altro che esaurita: segno che il giovane cinema italiano, e tutto l’indotto a esso collegato, si ritrovano e si riconoscono attorno a una giovane rivista di settore ambiziosa e innovativa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *